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Il percorso di un pacchetto usato

Pubblicato su: 12.07.2018

Dal punto di vista del riciclatore, il cartone è il packaging ottimale. Combina eccellenti proprietà protettive per l’alimento ed è abbastanza forte da resistere al processo di riciclo.

Un pacchetto in cartone è realizzato con fibre resistenti e di miglior qualità disponibile: fibre di cellulosa vergine. Nessun altro materiale sarebbe in grado di resistere ai vari processi di conversione e riempimento in fase di produzione, conservazione, trasporto, utilizzo e, infine, il riciclo. Una barriera di plastica interna, protegge il prodotto dalla contaminazione e migliora la struttura della confezione.

Fiskeby Board è una azienda Norvegese che produce materiali per imballaggio in cartone utilizzando come materia prima cartone riciclato da confezioni per bevande.

Con un tasso di riciclo spesso superiore al 93% della parte di cellulosa del cartone, vi sono diversi processi di separazione delle fibre dal rivestimento in plastica.

Ogni anno Fiskeby acquista 180.000 tonnellate di materiale, la maggior parte derivante da confezioni per bevande.

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Il processo inizia con la scelta del materiale da riciclare. Per controllarlo, Fiskeby lavora con fornitori affidabili e competenti in grado di soddisfare le esigenze dell'azienda. I prodotti vengono acquistati e consumati a un ritmo veloce e il tasso di turnover del riciclaggio è elevato. Pertanto, entro pochi giorni o al massimo alcune settimane dopo la raccolta, l'imballaggio è già riciclato.

Una volta arrivati ​​a Fiskeby, la confezione viene dapprima disintegrata in piccole parti successivamente immesse nel processo meccanico a funzionamento continuo. Si separa la polpa di fibra grezza dalla plastica e da altre barriere: questa fase avviene in una gigantesca macchina a tamburo.

Le proprietà introdotte nel prodotto a quattro strati di Fiskeby, il Multiboard®, fabbricato con cartoni riciclati per bevande, ne fanno la il materiale più forte del mondo nel suo genere.

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L'efficienza complessiva del processo è potenziata dai sistemi di supporto. Qualsiasi materiale di rifiuto combustibile (noto anche come PolyAl) è trasferito internamente ad un impianto energetico in cui viene prodotto il vapore insieme a un po' di elettricità, coprendo completamente le esigenze termiche di questo processo di riciclo.
Questo impianto funziona 350 giorni all'anno e mantiene una costante attenzione all'efficienza energetica.

Questo articolo è tratto dal nostro Environmental Report 2017. Clicca per leggere il nostro rapporto completo.